Osservando con attenzione la attuale congiuntura storica ed economica, in cui il modello dominante di organizzazione del lavoro pone come obiettivi primari ed irrinunciabili di qualsiasi sistema produttivo la flessibilità e l’innovazione tecnologica, abbiamo posto in essere la nostra proposta di telelavoro che di seguito vi esponiamo. La particolare attenzione, da noi posta, al problema dell’inserimento lavorativo di cittadini disabili, complessa ed impegnativa sfida che ci vede impegnati sin dal 1983, crediamo costituisca un "valore aggiunto" di impegno sociale che coinvolge positivamente anche i nostri clienti.

L’handicap infatti diminuisce le capacità adattative della persona alle situazioni ed ai processi della vita quotidiana e del lavoro e limita grandemente le opportunità di accesso alla formazione scolastica ed esperienziale, che sono le valenze fondamentali di qualsiasi percorso di avvicinamento ed avviamento al lavoro. Per quelle persone il cui handicap si presenta principalmente come fisico o motorio, le caratteristiche di mobilità e di capacità manuale, richieste da gran parte delle attività lavorative, limitano notevolmente le opportunità di inserimento in un contesto produttivo ordinario: la globalizzazione dei mercati e la necessità di mantenere basso il costo del lavoro fanno sì che vengano sempre più esasperate le richieste di produrre più e meglio in poco tempo, sfruttando al massimo le potenzialità "meccaniche" di macchine e persone. Per le imprese, nostre clienti, l'utilizzo di questa forma di lavoro consente di esprimere da un lato una attenzione sociale al disagio, dall'altro risponde appieno a quelle necessità di flessibilità e innovazione di cui abbiamo già parlato senza per questo incidere sulla qualità di quanto prodotto.

Il TELELAVORO (TL), è definito, infatti, come complesso di attività produttive svolte a distanza dalla sede fisica dell’azienda grazie a tecnologie telematiche: esse possono essere applicate a lavori diversi, da quelli semplici e ripetitivi a quelli più articolati e complessi con elevato contenuto di elaborazione intellettuale. La modalità "remota" con cui si svolge il TL riduce grandemente gli spostamenti obbligati del telelavoratore, limitandone quindi i disagi dovuti alla necessità di raggiungere la sede produttiva, e gli permette di costruirsi uno "spazio-tempo" lavorativo su misura delle proprie esigenze: per questo esso si rivela un interessante metodo di avviamento al lavoro di cittadini disabili fisici o motori.

La DSP intende proporre il sistema di "TELECENTRO" (TC), ossia lo svolgimento di attività di telelavoro un centro che sia espressamente deputato a tale scopo. Questa modalità operativa garantisce le opportunità di socializzazione alla persona e offre il necessario supporto organizzativo e tecnico, è inoltre garanzia di riservatezza per la gestione dei dati forniti dalla nostra clientela. Grazie alla modalità di Telecentro, alla presenza al suo interno di operatori qualificati della DSP e di consulenti quali logopedisti, fisioterapisti, psicologi, è possibile dar seguito all’inserimento anche di disabili gravi senza che questo incida sulla operatività o sulla qualità del prodotto finale.

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